Là dove inchina il bel Metauro il corno
al tempio sacro a l'adriatich'onde,
volgo il pensiero e dico: ivi s'asconde
quel sol che agli occhi miei solea far giorno.
Quando fia mai che de' suoi raggi adorno
rischiari le mie notti atre e profonde
e del Tebro fiorir veggia le sponde
ed il bel colle Augusto al tuo ritorno?
Mentre ciò chieggio, il rimembrar mi giova
del suo nome gentile i primi accenti,
ed ivi qualche pace il cor ritrova;
ma il fin, che mi dice anni e non momenti,
per sì lungo aspettare in me rinnova
i sospiri e le lacrime e i lamenti.