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1509–1553

CXXXV

Francesco Beccuti

Là dove inchina il bel Metauro il corno al tempio sacro a l'adriatich'onde, volgo il pensiero e dico: ivi s'asconde quel sol che agli occhi miei solea far giorno.

Quando fia mai che de' suoi raggi adorno rischiari le mie notti atre e profonde e del Tebro fiorir veggia le sponde ed il bel colle Augusto al tuo ritorno?

Mentre ciò chieggio, il rimembrar mi giova del suo nome gentile i primi accenti, ed ivi qualche pace il cor ritrova; ma il fin, che mi dice anni e non momenti,

per sì lungo aspettare in me rinnova i sospiri e le lacrime e i lamenti.

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