Io non vi vedrò mai gioioso e baldo,
mentre d'intorno agli amorosi inganni,
sopportando in un tempo freddo e caldo,
il cuor tenete a bada e i miglior anni.
Mi resi anch'io, né fui di voi più saldo;
ma, saggio omai dopo infiniti danni,
meco vi chiamo, e sia nostro trastullo
Apollo e Marte e non un vil fanciullo.