D'Elicon esce e ben purgato un fiume,
che, virtù infusa, ogni velen ne tolle,
e la stella ch'apparve al nostro colle
lui riveste di lauro e noi di lume,
e, perché più la nostra etade allume,
nudrir fra' gigli un gentil cigno volle,
che, fuor d'ogni uso del secol folle,
ha celeste il suo canto, ostro le piume.
Or con tal luce umil drappello spera
d'accostarsi al bel rio, perché sia degno
che di lui guida il chiaro augel divenga:
potria poi seco l'alta gloria vera
cantar del sol, che in più felice segno
par che 'l mondo nudrisca e 'l ciel sostenga.