Skip to content
1509–1553

CXXVIII

Francesco Beccuti

Donna quantunque assai leggiadra e bella sieda nel vostro cor donna e regina e che faccia di voi dolce rapina e de la vostra verde età novella,

e che gli occhi, il pensiero e la favella moviate solo ove l'ardor v'inchina, e ch'Amor anco torni a la fucina a fabbricar per voi nuove quadrella,

non vogliate però porre in oblio me che non pur come cognato v'amo, ma quanto amar si può fratello o figlio. Cosi v'adempia il ciel ogni desio;

e colei che v'ha preso a sì dolce amo, sempre sereno a voi rivolga il ciglio.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXVIII · Francesco Beccuti · Poetry Cove