Quel caro nodo che ne lega insieme
e di due corpi una sul alma cinge,
gentil consorte, a ragionar mi spinge
con voi, de la mia vita unica speme.
Veggio che 'l tempo già v'assale e preme
del vicin parto e di pallor si tinge
la bella guancia e 'l pensier vostro finge
vane paure e d'ogni effetto sceme.
La novità che può turbarvi alquanto
omai ceda al valore, al chiaro ingegno,
a la prudenza, al vostro animo accorto:
lunga gioia sperar d'un breve pianto
e d'un picciol sudor sì nobil pegno
sia del vostro patir dolce conforto.