Skip to content
1509–1553

CXLI

Francesco Beccuti

Se 'l venditor del pio sangue divino che fu sparso a lavare il nostro errore, pentito si rendea, l'eterno Amore ben perdonava a lui come a Longino.

Or se del fallo a che crudel destino m'indusse e cagion grave e cieco ardore, di penitenza colmo e di dolore, umidi ho gli occhi sempre e 'l capo chino.

Deh, non abbia per me, signor, bandita vostra pietà quella man sacra, a cui la bilancia e la spada Astrea consegna: ché Iddio, somma giustizia ed infinita,

quando si rende un cuor pentito a lui, scorda l'offese e la vendetta sdegna.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.