Dopo tante percosse e tante offese
spogliati i tempi, accesa e rovinata
e tante volte e di sì stran paese
a tante genti in preda abbandonata,
misera Roma, poi che l'armi ha stese
nel tuo bel petto, ov'or cerca l'entrata,
il proprio figlio, quai schermi o difese
ti renderan mai più lieta e beata?
Già regina del mondo, or quella or questa
gente ti die' tributo e fêssi amica:
or di quei primi figli è spento il seme.
Il Tebro il sa, ch'a la memoria antica
de' primi figli spesso alza la testa
e con fronte di toro irato freme.