Quando sarà ch'io veggia ai giorni miei
cadere il fiore al tuo bel viso adorno
e che, cangiata, aimè! da quel ch'or sei,
sospiri e dichi al fido specchio intorno:
— Perché non volsi io già quel ch'or vorrei,
o con questo voler bella non torno?
Cangia dunque pensier, mentre che puoi,
ed accorda co' gli anni i disir tuoi.