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1509–1553

CLXXII

Francesco Beccuti

Come augellin che va di ramo in ramo a dar nel visco, dal desio sospinto cerco le note ad una ad una e chiamo di quel bel nome c'ho nel cor dipinto:

beltà, ch'è primo incontro, è l'esca e l'amo; rara poi trovo, ond'io son preso e vinto; disio lei segue; e, mentre spero e bramo, no dice il fine in suon chiaro e distinto.

Così pien di desir, di speme fuore rara bellezza e crudeltà mi lega né d'un sol mio pensier vivo signore; e se tanta durezza Amor non piega,

sarà, troncando a la mia vita l'ore, alfa non già, ma dispietato omega.

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