Stiamo, Amore, a veder sì nuova luce,
questo sceso dal ciel tindareo seme,
c'ha le bellezze e le virtudi insieme
d'Elena, di Castor e di Polluce.
Vedi c'ha tolto e l'una e l'altra luce
a le stelle fraterne e le supreme
grazie al bel volto per cui Troia geme;
vedi ch'un altro sole a noi traluce;
vedi 'l cor suo tutto gentile e vago
d'onestà, di valor, di cortesia
e d'onorate voglie albergo e seggio.
Io di veder tanto splendor m'appago
e se mi lice udir l'alta armonia
de le dolci parole, altro non chieggio.