Alme pure, innocenti, che nel cielo
nei primi giorni de la vostra etate,
cedendo a così nuova crudeltate,
liete volaste e dal caldo e dal gelo,
poi che quel sommo Amor, rotto ogni velo
del tenebroso e cieco error, mirate
e di lui l'infinita alta pietate,
accesa in puro e temperato zelo,
volgete gli occhi santi al colle Augusto,
il cui piede di rose e gigli adorna
il Tebro altèro in vaga alta maniera:
che non rinasca in noi tiranno ingiusto
e questa bella età d'oro, che torna
per virtù del gran padre, unqua non pèra.