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1509–1553

CLXIX

Francesco Beccuti

Alme pure, innocenti, che nel cielo nei primi giorni de la vostra etate, cedendo a così nuova crudeltate, liete volaste e dal caldo e dal gelo,

poi che quel sommo Amor, rotto ogni velo del tenebroso e cieco error, mirate e di lui l'infinita alta pietate, accesa in puro e temperato zelo,

volgete gli occhi santi al colle Augusto, il cui piede di rose e gigli adorna il Tebro altèro in vaga alta maniera: che non rinasca in noi tiranno ingiusto

e questa bella età d'oro, che torna per virtù del gran padre, unqua non pèra.

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