L'ardita lupa, che da' fieri artigli
de l'aquila rapace ha scosso il dorso
e tronco il duro e insopportabil morso
che l'avea posta in tanti aspri perigli,
tutta sanguigna e lieta ai cari figli
dicea rivolta: — Ecco finito il corso
de le miserie nostre, ecco il soccorso
che sì fido ne dan gli aurati gigli :
guardate come dagli acuti ed empi
morsi ne toglie de l'augel nimico
che tante piaghe nel mio corpo impresse.
Ergansi dunque a questo altari e tempi
dove scritto si legga: — Il grande Enrico,
liberator de le cittadi oppresse —.