Amor, che voli ai bei pensieri in cima
e negli occhi più vaghi il seggio tieni,
lascia Citera e l'odorato clima
del tuo bel Cipro, e in questo luogo vieni
dove il più bel pensier s'alza e sublima
dove son vòlti più che 'l ciel sereni;
e se bellezza e se valor ti muove,
volgi, Amor, qui il tuo corso e non altrove.
Vieni, Amor, che più degno e dolce luoco
trovar non puoi dovunque il volo aggiri;
mena teco il diletto, il riso e 'l giuoco
e lascia star le lacrime e i sospiri:
vieni e in quest'alme desta col tuo fuoco
di virtute e d'onore alti desiri,
né ti sia l'onestade oggi nimica,
poiché a queste bellezze è fatta amica.
Deponi, Amor, tutte l'altre armi e prendi
la più chiara, soave e pura face
e l'infiammate nostre voglie accendi
di bella gioia e di perpetua pace.
Scendi veloce ai nostri preghi, scendi :
ecco ciascuno al tuo venir già tace;
già le tue penne sopra noi fan ombra
e 'l tuo bel fuoco ogni bel petto ingombra.