Né si molesta a discoprire è Aurora
furto d'amor che grata notte asconda,
né sì noioso è Borea, quando sfronda
l'arbor che veste poi Favonio e Flora,
quanto un fren che mi tenne e tienmi ancòra,
perché 'l desio si rompa e si confonda:
ch'io già sarei, o compagnia gioconda,
con voi, come ci son con l'alma ognora.
Ma sarà 'l cielo un dì tanto sereno,
che io pur verrò dove una volta o dui
vidi così bel fior crescere in erba:
standomi intanto a le mie muse in seno,
vi chiamo e 'nvito a verseggiar con nui,
perché cantando il duol si disacerba.