Per troncare un nodoso alto rampollo
dal ceppo ch'aduggiava il nostro campo,
vibra Paol la spada, e dal suo lampo
già incomincian le ghiande a dare il crollo.
Veggio far gioghi a l'empie fère al collo
dei rami che le fùro albergo e scampo.
Quando aveste giammai sì largo campo,
o penne, ricche del favor d'Apollo?
Qui spenda l'arte il suo valor, qui versi
l'eloquenza il suo fiume e qui rinnove
il magnanimo stile il suo coturno.
Qual fia stupore udir sonare in versi:
batter vede il suo tronco, cede Giove
al giusto impero del novel Saturno!