Alte grida mandai dal cor profondo
a te, Signor del cielo;
Signore, ascolta le mie voci e porgi
l'orecchie ai preghi miei.
Se con giusto occhio, Signor mio, riguardi
le nostre colpe inique,
chi sarà quel che sostenere ardisca
il tuo cospetto santo?
L'incomparabil tua pietade adopra,
che ognun t'adori ed ami;
solo in questa mi fido, in questa spero
il tuo divino aiuto;
ne le promesse tue veraci e salde
l'alma stanca s'appoggia.
Non con tal brama, il ciel mirando, aspetta
veder la pigra aurora
chi tutta notte sonnacchioso e stanco
guardò le mura e scòrse,
com'io sospiro il tuo venir che tarda,
unica mia salute.
Spera nel tuo Signor, ben nato seme
de la gran pianta ebrea;
però che 'l tuo Signor con larga mano
pietade e grazia versa
ed è pronto a lavar col proprio sangue
tutte le macchie tue.