Sento squarciar del vecchio tempio il velo
e 'l mio si sta dinanzi agli occhi avvolto:
trema la terra e fassi oscuro il cielo;
io non muto 'l pensier né cangio 'l volto;
spezzansi i sassi, ed io non rompo il gelo;
sorgono i morti, io giaccio ancor sepolto:
ma tu, cagion di sì gran cose, dammi
ch'io risorga, apra gli occhi e 'l cuore infiammi.