Locar sovra gli abissi i fondamenti
de l'ampia terra e quasi un picciol velo
l'aria spiegar con le tue mani e 'l cielo
e le stelle formar chiare e lucenti;
por legge al mare, a le tempeste, ai venti,
l'umido unir al suo contrario e 'l gelo,
con provvidenza eterna eterno zelo,
e crear e nudrir tutti i viventi;
Signor, fu poco a la tua gran possanza;
ma che tu, Dio, tu, creator, volessi
nascer uomo e morir per chi t'offese,
cotanto l'opra de' sei giorni avanza
che io dir nol so, nol san gli angeli stessi;
dicalo il verbo tuo che sol l'intese.