È questo il re di gloria, è questo il verbo
di Dio fatt'uomo, il verbo unico eterno
ch'oggi, per salvar noi, morto discerno
sul duro legno? Ah fèro caso acerbo!
Per chi sì umile è Dio? perché superbo
tant'è del cuor uman l'affetto interno?
perché, s'ei d'amor arde, orrido verno
e freddo, aspro stridor nel petto io serbo?
Apri gli occhi, alma mia, contempla il duolo
de le sue piaghe, attendi 'l fianco e 'l petto
per le tue colpe scelerate e prave;
e s'ei per te la vita e 'l sangue ha offerto,
spargere a' piedi suoi non ti sia grave
una lacrima breve, un sospir solo.