Ma le querele mie io spargo invano
s'Amore è sordo; e di Filandro amante
delirando il pensier, sogno il sembiante.
Principessa Lucinda,
l'ambasciator Filandro, in questa corte
del re partenopeo
spedito per trattar le regie nozze,
frettoloso m'invia
perché intenda qual fia
quell'ora in cui v'aggraderà di dare
una breve audienza a grave affare.