Di giorno in giorno ognor, di passo in passo,
miser, travaglia el mie pensier, sperando
pur trovar pace e non star sempre in bando
e dal bel volto slontanato e casso.
Così mie' verdi giorni invan trapasso,
umanità in un lion cercando:
disio mi pasce, Amor m'aplaude e quando
credo strenger un core io strengo un sasso.
Son già, Lilia, al confin del secondo anno
in manco speme et in più fiamme aceso,
né so di chi sia colpa: è ben mio el danno.
Almen, poiché ti piace avermi preso,
dimmi se morendo io morrà l'affanno:
non, che con l'alma eterna eterno è el peso.