Povera navicella in mezzo l'onde,
fra duri scogli, impetüoso vento,
come potrai scampar tanto spavento
se 'l bel Saffir suo luce or ti nasconde?
Vedi che già par rivoltato altronde,
stracco è 'l nochier e da tempesta vento.
Or ben comprendo che in breve momento
si muta uman voler più ch'una fronde.
Altro non posso far, und'io ti lasso
già rotta ne le man de la fortuna,
acciò che presto sbotti in qualche sasso.
Poiché di porto non hai speme alcuna,
perir megli' è una volta ch'a ogni passo
mille trovarti in mar smarrita e bruna.