A tanta alta presenzia inclita e diva
forze terrene mai bastanti sono,
però l'exiguo mio e piccol dono,
Saffira, a' vostri merti non arriva
perch'io terreno e voi d'ogni error priva.
Dunque con umil cor, benigno e bono
domando di tal fallo a voi perdono,
ché, se bass' è el poter, la voglia è viva.
L'alma, el valor, la vita, el cor adpresso
in compagnia da voi Saffira viene,
ché non è picol don donar se stesso.
Rimansi el corpo afflitto in doglia e pene,
piangendo che 'l venir non gli è concesso,
ch'è gran dolor di lunga esser dal bene.