Quando le rutilanti chiome d'oro,
donde Amor per legarmi el laccio prese
(Pallade di suo solio in terra scese
per ordir sì lezadro e bel lavoro),
sopra 'l fronte gentil che al mondo adoro
veggo parte raccolte e parte stese,
sento d'amor al cor nove contese,
tal che sovente arroso e discoloro.
Ahïmè, s'un capel tenue e vile
ha forza incatenar mie tristo core
e farmi vecchio in sul fior giovinile,
che far die de' begli occhi lo splendore
e 'l dolce sguardo angelico e gentile,
dove tien l'arco e la faretra Amore?