Poiché d'amor l'insegna al petto porto
da che e' begli occhi risguardar presunsi
e la mia libertà tutta consunsi
(ché non val contra amor esser acorto),
mille fïate el dì son vivo e morto;
or biasmo, or lodo el stral ov'io mi punsi,
ché 'nsieme duo contrarii al cor congiunsi
e l'un ragion mi fa, l'altro gran torto.
E per prova di ciò io già non celo
oggi esser morto e poi tornarmi in vita
la dolce epistoletta e 'l casto velo.
Quest'è d'amor eterna e stabilita
legge: ch'ognun che prova l'impio telo
abbi una rosa a mille spine unita.