Lezadro fior, dov'è la tua figura,
le fresche frondi e 'l tuo vivo colore?
Dov'è el suave e temperato odore,
che sopra gli altri ti donò natura?
Veggo la vista tua fatta sì scura,
mancata ogni tuo forza, ogni vigore;
or ben comprendo che 'l passar de l'ore
al mondo ogni beltà consuma e fura.
Veggoti secco e disvenuto tanto,
ch'io mi diffido ritornarti in vita,
non avendo altr'umor che 'l tristo pianto.
Saffira te non vuol, me non aita
e questo fa per possersi dar vanto
a due suo' servi aver tolta la vita.