Convienmi fare, o mia signora, absente
per qualche giorno dal tuo dolce aspetto,
non per sollazzo, no, né per diletto:
ch'un corpo senza el cor piacer non sente.
Ma stretto da quel abito excellente,
che d'ogni sacrifizio è più perfetto,
portoti impressa più che mai nel petto,
restando pur a te sempre presente.
Dunque signora mia, regina vale,
contentati ancor tu di quel ch'è forza.
Pensa, gran doglia innel partir m'assale.
Tornarà presto questa arrida scorza
se non manca in camin: perch'ogni male
ne la più debil parte ognor rinforza.