Qual torto in me per voi s'intende e vede
per corrir di pianeti o passar d'ore?
Deh, più non affliggete el tristo core,
che molto tempo ormai durar non crede.
Non sogno, no, so ben ch'io son a piede,
ma sper parangonarsi el mio amore,
ch'aperto appara se 'l mortal furore
d'altronde nasce o pur da voi procede.
S'amor bramassi mai in vostro dispetto,
prima vorei cambiarmi in pietra viva
o d'affamate belve esser obietto.
Se non vi piace con la man più scriva,
cara Saffira mia, almen nel petto
sempre vi portarò qual cosa diva.