Vale o abbergo glorïoso e santo,
abitacol celeste del mio sole,
di cui mie basso ingegno né parole
la dignità narrar non ponno alquanto.
Mi parto e solo in compagnia ho el pianto,
riman qui el cor, che più partir non vuole,
e quanto el separarmi più mi duole,
tanto più tu di ben ti puoi dar vanto.
So che la mia presenzia està noiosa
al tuo supremo e celico ornamento:
ch'offende ogni bel loco una vil cosa.
Perdonami ch'acciò sol fui sospento
da amor e da colei che 'n te riposa.
Duolmi l'offesa e godo el mio contento.