Fortun, ben m'hai voluto in Capo d'Anno,
nel giorno quando suole ogni soprano
dar per segno d'amor la buona mano,
trarmi di libertà, pormi in affanno.
Ch'essendo in luogo ove sol ninfe stanno
d'amorosi pensier libero e sano,
duo vaghi lumi et un parlar umano
di duo parti el miglior rubbato m'hanno.
Ahi, dispiatato, crudo e fiero Amore,
che in scambio d'un lezadro e dolce sguardo
non t'è paruto troppo tormi el core!
Almen, poiché per te abbruscio et ardo,
soccorso al mio improvisto e grande ardore
per negligenzia tua non venga tardo.