Caro libretto mio, dolce tesoro,
quanto se' al mondo più di me beato:
tu in brevi giorni sarai presentato
ne le celesti man ch'al mondo adoro.
Et io meschin, ch'aspettando pur moro,
mi resto solo afflitto e sconsolato.
Ringrazia el tuo destin, pensa al tuo stato,
che sei nel fango e vai fra gemme et oro.
Vattene in pace e fa' che non t'alzassi
troppo in superbia, essendo in talta altura,
che di me poverel ti discordassi.
Anzi la fede mia sincera e pura
dimostra a tutti e di' ovunche passi:
Perfetto amor in sempiterno dura.