Misera, afflitta, povera e smarrita
casa, già sopra l'altre unica e diva,
piange or che se' del tuo bel tesor priva,
piange, poiché Saffira s'è partita,
Piange, che 'l miser cor meschin t'invita,
da cui di pianto un fiume se deriva.
Dir puoi or esser morta e non più viva,
poich'ogni gloria al tutto è in te finita.
Piange, ch'hai ben ragion, poiché perso hai
chi ti feva parer fra l'altre un sole,
or piena d'ombra, nebbia, affanni e guai.
Piango ancor io, che suo grate parole
sentivo risguardando e' dolci rai.
Ma contra al ciel chi mai resister puole?