Filenio, benché spesse volte suolsi
vedere in sogno or uno or altro stato,
non debba l'uom ch'è da ragion guidato
per sogni affliger la suo mente e ' polsi.
Per quanto già da te compresi e colsi,
parmi ch'al mondo sol tu sia beato,
perché Safira tua t'ha tanto grato
che non poter mostrar si lagna e duolsi.
Sia dunque ormai di questo dolor casso
e lassa pianger me che 'l mie amor sparsi
in un cor non di carne, anzi di sasso.
La tuo piatosa e la mia vedo farsi
sempre più cruda, tu contento e io lasso,
tu in sogno afflitto et io vegliando m'arsi.