Invan s'affligge, invan cerca ristauro
chi ognor pianti e suspir nel petto serva
per cosa ch'altra vita in sé riserva,
né racquistar si può per forza o auro.
Degna di fama e di fiorito lauro
è chi prudenzia in casi adversi observa.
Dunque, Lilia gentil, non sia più serva
di chi è spinto e gusta altro tesauro.
Volta un po' gli occhi a l'amoroso varco
e a li preghi mei porge la mano,
ch'amor puol ben regnar sotto obscur manto.
Non fu mai gentil cor di pietà scarco,
ma temo ch'el sia vivo chi fa vano
el mio pregar, und'io stia sempre in pianto.