Se di fortuna alcunspesso si duole,
egli è ragion, perché quel che più merta
povero fa e sol benigna e aperta
ad omo indegno dimostrar si vuole.
Questo dico per voi, divo mio sole,
ché ingiustamente a questi dì v'ha offerta
a gente rozza, vil, bassa, inexperta,
indegna pur sentir vostre parole.
E per far breve la mia vita e vòta,
di me, che vi amo e sonvi servo umile,
vi tien contra ragion, miser, remota.
Or potete pensar, spirto virile,
quanto sie falsa e volubil suo rota:
ché obtien tanto tesor gente sì vile.