Alla fede, in verità
chi s'inganna è pur suo danno,
se 'l suo error veder non sa
molto ben li sta el malanno.
Alla fede, in verità.
Chi presume di se stesso
e beato essar si crede
trovasi ingannato spesso,
si svergogna e non s'avede.
La presunzïon procede
da superbia e cecità.
Se 'l suo error veder non sa
molto ben li sta el malanno.
Tale in cielo essar si stima,
ch'alfin poi si iace in terra,
chi più crede andare in cima
più nel fango si rinserra,
tal si tien più forte in guerra,
che nel fin perdente sta.
Se 'l suo error veder non sa
molto ben li sta el malanno.
Tal si stima essar signore
ch'a fatiga è degno servo,
tal dal ciel spera favore,
che gli è poi impio e protervo,
tal si tiene al corrir cervo
che mal piano e zoppo va.
Se 'l suo error veder non sa
molto ben li sta el malanno.
Non è giusto di servire
chi el servizio ognor disprezza,
non è lecito sequire
chi non stima e non aprezza.
Ogni amor e fé si spezza
per disdegno e crudeltà.
Se 'l suo error veder non sa
molto ben li sta el malanno.
In altri porti e altre rive
surti son nostri navili,
perché cose altere e dive
seguir dien spirti gentili.
Inclinarsi a cose vili
nasce da timidità.
Alla fede, in verità
chi s'inganna è pur suo danno,
se 'l suo error veder non sa
molto ben li sta el malanno.