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1503–1503

52

Filenio Gallo

Alla fede, in verità chi s'inganna è pur suo danno, se 'l suo error veder non sa molto ben li sta el malanno.

Alla fede, in verità. Chi presume di se stesso e beato essar si crede trovasi ingannato spesso,

si svergogna e non s'avede. La presunzïon procede da superbia e cecità. Se 'l suo error veder non sa

molto ben li sta el malanno. Tale in cielo essar si stima, ch'alfin poi si iace in terra, chi più crede andare in cima

più nel fango si rinserra, tal si tien più forte in guerra, che nel fin perdente sta. Se 'l suo error veder non sa

molto ben li sta el malanno. Tal si stima essar signore ch'a fatiga è degno servo, tal dal ciel spera favore,

che gli è poi impio e protervo, tal si tiene al corrir cervo che mal piano e zoppo va. Se 'l suo error veder non sa

molto ben li sta el malanno. Non è giusto di servire chi el servizio ognor disprezza, non è lecito sequire

chi non stima e non aprezza. Ogni amor e fé si spezza per disdegno e crudeltà. Se 'l suo error veder non sa

molto ben li sta el malanno. In altri porti e altre rive surti son nostri navili, perché cose altere e dive

seguir dien spirti gentili. Inclinarsi a cose vili nasce da timidità. Alla fede, in verità

chi s'inganna è pur suo danno, se 'l suo error veder non sa molto ben li sta el malanno.

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