Ebbe tanto vigor la prima volta
in me quel vago obietto inclito e divo,
che mi fe' di me stesso in tutto privo
e fummi l'una e l'altra parte tolta.
L'alma nel vago petto fu ricolta,
el corpo, che per lui è morto e vivo,
or in sepolcro, or più verde ch'ulivo
come suo luce or mostra, or tien sepolta.
Ahimè, dir posso ben: Non so' più io,
ma, trasmutata in voi ogni mia parte,
solo el pianto e 'l dolor si chiama mio.
Fie infamia dunque a voi, se per vostra arte
fie sciolto el nodo e vano el mio disio:
ché grazia senza error mai non si parte.