Come om che fuore al sole alquanto è stato
e di poi entra in luogo ove non splende,
scuro gli pare e nissun non comprende
per lo splendor che l'ochio ha superato,
tale io, di poi che qui son ritornato
dove el bel volto più luce non rende
né quel vago splendor più non accende,
el loco già felice, or sfortunato,
più non mi parbe come pria ameno,
splendido, rico, singulare e divo,
di gigli, rose e di vïole pieno,
anzi scura prigione, ombroso rivo.
Né può luoco già mai esser sereno
se del lume del sole al tutto è privo.