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1503–1503

48

Filenio Gallo

Non son colui che 'l tuo lezadro volto guardando ogni altra cosa avia in oblio? Non son colui che in terra per tuo idio già mi dicesti aver eletto e tolto?

Qual impia sorte ha sì presto rivolto altronde el cor che già si chiamò mio? O fallace speranza, o van disio, o quanto presto in ombra el sole è volto

Sarebbe mai che cambiato me stesso avessi in tigre, ché 'l tuo grato aspetto fugge da me, che par non sia quel esso. Ma pel pegno che tien drento al tuo petto

fugge quanto tu sai, ch'io ti son presso se non col corpo almen co l'intelletto,

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48 · Filenio Gallo · Poetry Cove