Misero mondo vale, vale, vale,
pien di nequizia e di dolcezza scosso.
Star con tuo' inganni ormai già più non posso,
poiché 'n te non si gusta altro che male.
O terra, el corpo mio caduco e frale,
che già di suo natura è tutto mosso
e da mortal paur tutto percosso,
riceve, et io al ciel come immortale,
Amici e cari mei tutti vi lasso,
partir m'è forza, poiché non mi giova
seguir amor con fede e pronto passo.
E per tal crudeltà supprema e nova
vo' che sia scritto sopra el freddo sasso:
Costui per troppo amar qui si ritrova.