Di chi sia stata non so dar sentenzia,
vostra la colpa o di fortuna o mia,
che quando al caso mio pensar dovia
per cavalcar da voi feci partenza.
In parte è vostra, perché con licenzia
sott'un certo parlar presi la via.
Anch'io errai, ché ben pensar potia
che voler muta ogni om che ha prudenzia.
Errò Fortuna, errò mi' aspra sorte,
che per far tardo e vano el mio ritorno
mi menò del morir fin su le porte.
Ma Amor, che a consolarmi ognor m'è intorno,
acciò che in tutto non sentissi morte
servommi a tanti affanni un lieto giorno.