Ahï, fortuna invidïosa e folle
che lontanar mi fai dal mio safiro,
come non hai pietà del gran martiro?
Ch'un marmo per pietà tornaria molle.
Ahï, regina mia, chi mi ti tolle?
Dove senza di voi mi volto o giro?
Ahï, misero me, perché non spiro
prima ch'i' passi il doloroso colle?
Occhi mie' lacrimate, ché 'l bel volto
non vi mostrarà più suo luci acorte.
Non udirete urechie el parlar sciolto.
Ahimè vïenne presto o fedel morte,
prima ch'i' sia in tanti affanni involto:
ché 'l morir una volta è dolce sorte.