Tornate a me ormai lezadri carmi,
rendete al corpo mio la tolta vita,
che insieme già con voi fece partita.
Perché troppo indugiate a consolarmi?
E facilmente potreste trovarmi
converso in polve e mia alma smarrita
per defetto di voi al ciel fuggita
e poi, volendo, non potresti aitarmi.
Tornate, dunque, e se fusse noiato
da Saffira el venir, lei non fa bene
tener per forza el don che ad altri ha dato.
Romper la fede a·llei non si conviene
e se temesse non li fusse ingrato,
dite che assai buon pegno in scambio tiene.