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1503–1503

38

Filenio Gallo

Se mai omo infelice al mondo venne, infra tutti e' mortal stimo esser quello, qual sempre impia fortuna e amor ribello, fuor di speranza, misero mi tenne.

L'arbor, le sarte, l'ancora e le antenne mi troncar sempre in sul camin più bello; e quando alzarmi qual veloce ucello credetti, a mezza via persi le penne.

Or non so se per ultimo suplizio o pur per ristorarmi (ché permesso talvolta è dolce fine al tristo inizio), un nuovo fuoco nel mio petto han messo

d'un bianco giglio: e per piatoso offizio mi viene in sogno a visitarmi spesso.

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38 · Filenio Gallo · Poetry Cove