Sorella fida mia cara e secreta,
mandoti e' domandati experimenti
e priego el ciel di tutto ti contenti,
tanto che sia di quel che cerchi lieta.
Prego deinde te, savia e discreta,
che mossa per pietà de' miei tormenti
Saffira exorti sì che ormai doventi
umil a chi per lei mai non quieta.
Non bisognava a me chieder soccorso
per legar uno e farlo schiavo eterno,
sempre suggetto a l'amoroso morso;
perché Saffira mia io ben discerno
con sue dive virtù ogni fier orso
legarebbe e Pluton drento a l'Inferno.