Caro mio ventol, vanne con prestezza
in man di quella angelica figura,
gloria del ciel, exemplo di natura,
unica di virtù, sola in bellezza.
Non vedi tu che 'l tuo servir disprezza,
né più come solea ti stima o cura?
Ben sai che sì. Va' pur, perché non dura
in un cor signoril sempre durezza.
Che dirò quando el volto da l'ardore
oppresso infrescarò?
Franco e gagliardo
di' ch'abbia a mente chi nel fuoco more
e che la fiamma, ov'io abruscio et ardo,
non può per vento alcun tornar minore,
ma sol per un suave e lieto sguardo.