Chi iniustamente tiensi sventurato
e duolsi del suo ben, fortemente erra;
unde, se i cieli alfin gli muovan guerra,
fan quel che far si debba a ogni ingrato.
Se per amor si puol dir om beato,
existimo voi sola esser in terra,
e se per fede un vero amor si serra,
per me fie el nostro in sempiterno stato.
Piglia l'om la ventura el dì che nasce.
Questo ordinò di me destino e sorte,
ch'io dovessi esser servo al vostro aspetto.
Dunque, poiché di voi mio cor si pasce,
non vi dolete e non chiamate morte:
ché fate al cielo ingiuria, a me dispetto.