–Filenio di chi scrivi?–Di Saffira.
–Sempre mai di chi parli?–Pur di lei.
–Con l'alma e col pensier dove ognor sei?
–Nel dolce sen ch'ogni beltà respira.
–El tuo corpo che fa?–Per lei suspira.
–Amila tu?–Più so ch'io non potrei.
–Tanto perché?–Perché in ciel fra gli dei
unica di virtù fra l'altre aspira.
–Sempre amarai?–Fin sia l'alma par<t>ita.
–Assai quest'è.–Ti par? Ma sappi certo
amarolla possendo in l'altra vita.
–Beata lei!–Anz'io, poiché offerto
m'ha el ciel per servo a suo beltà infinita
per grazia singular, non per mio merto.