Sì come il cervo sitibundo e franco
discacciato da' cani al fonte corre
e quando vuol da quel subsidio torre
è impedito e 'l desider vien manco,
pian pian si parte pauroso e stanco
sentendo per l'ardor la vita sciorre,
convien le membra sua a terra porre
diffidatosi più rizarsi unquanco.
Tal io mi parto, poi che proibita
mi fu l'umil domanda in tanto ardore
da chi speravo morto aver la vita.
Temo mi converrà per gran dolore
nella dolente mia aspra partita
fortuna contentar, madonna e Amore.