Io son quel pastorel che già offersi
l'alma, la vita, el cor, l'arte e l'ingegno,
l'industria, el tempo e di me stesso el regno,
el parlar, la virtù, la prosa e i versi
a una ingrata, ove assai giorni persi
come chi dona el bene a chi n'è indegno;
unde, perch'ogni amor rompe uno sdegno,
riduco ad altro porto e' sensi spersi.
Vengo or da tua virtù nel mondo nova,
a te mi dono e quanto detti a·llei
et altretanto più se più si trova.
Benché un pastor non die star fra li dei,
acetta, prego, e fa' di me ogni prova;
e tanto merti più quanto umil sei.